natale come “rinascita”, per sfuggire le malinconie

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Ciao a tutti e benvenuti all’appuntamento settimanale con la nostra newsletter, l’ultima prima delle tanto attese vacanze natalizie. A questo proposito vorrei citarvi testualmente parte di un brano di Mina, inciso diversi anni fa e contenuto nel suo album “Ridi pagliaccio”: “Arriva di nuovo Natale-la gente è più falsa di prima- s’insegna ai bambini a mentire-si aiuta l’ortica a salire-si porge la mano-si allunga una mancia-scordando di colpo però-il male di pancia. E ancora: la prego si accomodi pure-si sieda al tavolo dieci, la smetta con i complimenti, oggi siam tutti parenti-oggi è natale-oggi è natale-passati due giorni però-te la faccio pagare. Sicuramente, come avrete capito, un modo insolito di raccontare il Natale, alquanto cinico, ma che esemplifica in maniera chiara come non sempre quei sentimenti di gioia e amore per il prossimo generalmente associati a questa festività siano poi veritieri, vissuti con sincerità e sentiti profondamente, aldilà di esteriori atteggiamenti di maniera, manifestati più per consuetudine che per altro. Mi sembra che già in una precedente newsletter, per esempio, avessi parlato anche della malinconia che a volte viene percepita da alcune persone proprio in prossimità delle feste, dovuta per esempio al ricordo di parenti e amici che non ci sono più (e che magari, in passato, costituivano la nostra compagnia durante il Natale) e anche, perchè no, dello stress che si può avvertire in questi giorni, dovuto all’acquisto spasmodico dei regali, alla preparazione dei vari pranzi c delle cene che dovrebbero allietare questi giorni, e via dicendo.

Sarebbe molto interessante approfondire la dinamica e l’origine di questi sentimenti, al fine di poter dare un aiuto a tutte quelle persone che non riescono, giocoforza, a godere pienamente di giornate che dovrebbero invece essere caratterizzate da gioia e allegria, anche se, è bene ricordarlo, sarebbe comunque inutile e deleterio fingere che in questo periodo i problemi non esistano e vivere in una sorta di spensieratezza artificiosa tutto sommato negativa.

Per ritrovare gioia e sfuggire a momenti malinconici o troppo stressanti, è importante sempre tenere a mente che cos’è realmente il Natale, perchè lo si festeggia, qual è il messaggio insito in questo giorno. E il discorso, in questo senso, non è riferito solo alle persone cattoliche, ma può essere in qualche modo fatto proprio anche dagli altri. Alla luce della nascita di Cristo, si può cogliere l’occasione per pensare alla propria vita e progettare eventuali nostre azioni che potrebbero apportare cambiamenti piacevoli, in prospettiva di una nostra “rinascita”, spirituale ma non solo. E attenzione, non c’è in fondo bisogno di grandi rivoluzioni, che potrebbero anzi determinare ancora più ansia o avvilimento se poi non possono concretamente essere realizzate. Bastano anche piccoli gesti, ma per noi importanti, che possano contribuire a risvegliare un animo intorpidito, malinconico, magari anche leggermente infastidito dalla cosiddetta “magia” di un Natale che non si riesce a sentire come proprio, di cui non si riescono a condividere i festeggiamenti, nonostante la buona volontà. Dare una piccola “scossa” alla nostra quotidianità, magari con una telefonata ad un amico che non si sente da tempo, programmando un viaggio che si desiderava realizzare da molto ma alla fine sempre rimandato, approcciando nuovi mondi attraverso la lettura di testi in questo senso costruttivi (lo studio della mindfulness, ad esempio, che sembra apportare tanto beneficio dal punto di vista psicologico e non solo), ecc. Per fare questo, oltre alla buona intenzione e al desiderio profondo di stare bene e non temere i cambiamenti (spesso, questo, è un limite invalidante), è fondamentale agire, fare il primo passo, senza rifletterci troppo, con entusiasmo, con la voglia ardente di scoprire cosa c’è aldilà delle barriere che a volte noi stessi ci costruiamo. Con lo stesso desiderio che, in fondo, sentono i bambini quando aprono i pacchetti natalizi, con la gratificante felicità di scoprire tante novità su se stessi e gli altri. Buon Natale e al prossimo anno!