I mestieri più difficili in assoluto sono nell’ordine il genitore, l’insegnante e lo psicologo

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Questa settimana accenniamo ad un avvenimento tragico per poi fare una tranquilla riflessione sull’importanza degli insegnanti durante l’adolescenza dei ragazzi. Oddio,non è che stiamo diventando troppo seri? No, non direi… D’altronde ogni tanto bisogna pur darsi anche una parvenza di serietà, senza esagerare, naturalmente. Bene, arrivo al dunque. Ricorderete l’episodio drammatico accaduto a Cordigoro, vicino a Ferrara, qualche settimana fa. In pratica un ragazzo di 16 anni avrebbe pagato un amico, anche lui adolescente, affinché gli uccidesse i genitori. Del fatto se ne è abbondantemente parlato sui giornali e in televisione. Terribile, vero? Da far accapponare la pelle!

Alla luce di ciò, un certo Alex Corlazzoli, maestro e scrittore italiano, ha sostenuto l’opportunità di introdurre nelle scuole insegnanti con conoscenze e competenze da psicologi, al fine di supportare i ragazzi adolescenti, i quali, si sa, vivono uno dei periodi più delicati della loro vita.

Allora, innanzitutto ci tengo a dire che casi di questo genere sono più unici che rari. Non mi sembra corretto, come invece hanno fatto in molti, tirare in ballo le vite vuote dei giovani e la loro eventuale mancanza di valori alla luce di avvenimenti così esclusivi e particolari. Inoltre non sono del tutto certo che tragedie del genere siano da imputare soltanto alla noia o, eventualmente, ad una cattiva educazione.

Sarebbe troppo semplicistico e forse non terrebbe conto, o comunque minimizzerebbe, la complessità psicologica del singolo individuo. Certamente, però, anche le strutture educative hanno un ruolo. Dovrebbero accompagnare i genitori nel loro difficile compito, collaborando, per quanto possibile, ad una loro completa formazione, E qui si aprirebbe un altro discorso, abbastanza inquietante.

Ma si, perché ormai è noto a tutti che i genitori, la maggior parte delle volte, si ergono a difesa dei figli contrastando gli insegnanti quando questi danno loro note e robe del genere. Ma, ripeto, approfondendo questo esuleremmo un poco dal nostro argomento.

Gli insegnanti, secondo me, dovrebbero sforzarsi soprattutto di promuovere l’armonia e il rispetto all’interno delle classi. E già questo sarebbe tantissimo! Eviterebbe tutti quegli episodi di bullismo, ad esempio, di cui oggi tanto si parla. E non penso che per fare ciò ci vogliano chissà quali conoscenze di psicologia o sociologia! Si, lo so che gli insegnanti hanno un mucchio di cose da fare. devono preparare le lezioni, finire i programmi entro i tempi previsti, sopportare i genitori, sopportare i colleghi ( ah ah!). Ma è sempre meglio sacrificare qualche insegnamento nozionistico piuttosto che avere poi a che fare con ragazzi fuori controllo, che si offendono pesantemente fra loro, mancando di rispetto ai compagni e agli insegnanti stessi. E che poi magari uccidono i genitori! ( scherzo, ovviamente).

Oddio, mi sto accorgendo che nelle mie ultime newsletter sto diventando vagamente moralizzatore. Terribile! E d’altronde oggi tutti dicono la loro su qualunque cosa, spesso anche con toni fastidiosamente polemici e autoritari, non posso farlo anch’io? Così è, rassegnatevi. Alla prossima!